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Sarà la musica che gira intorno...

di Lino Lupia

 

Jelly Roll Morton:"ogni volta che mi vedi entrare, vattene via da quel piano"
Nel 20 ottobre 1885 (forse), New Orleans diede i natali a Ferdinand "Jelly Roll" Morton, l'altezzoso e superbo pianista che accompagnò il ragtime al matrimonio col jazz. Il ragazzo creolo fu allevato da una fattucchiera vodoo negli ambienti tipici e malfamati della città: bordelli, gioco d'azzardo e whiskey; il tutto servito con un ottima quantità e qualità di jazz. Imparò presto e divinamente a suonare il piano ottenendo i primi incarichi di lavoro nelle case chiuse; affinando, per questo motivo, la sua tecnica, dovendo ballare con la massima leggerezza tra il bianco e il nero della tastiera per non disturbare i clienti "all'opera" nei locali. Riteneva di essere l'inventore del jazz e, sprezzante, non si preoccupava di dichiararlo ovunque si trovasse. Il pianista confermava la sua presunzione e altezzosità facendosi accompagnare dallo sfarzo di abiti elegantissimi e da una quantità vergognosa di gioielli. La grandiosità della sua musica sta nell'aver inserito elementi di origine europea nell'asettico ragtime americano; basta ascoltare "the Crave", in cui c'è tutta la sua passionalità, espressa con discese armoniche tipiche del tango, sincopi lascia-senza-fiato e con fronzoli quasi barocchi, come trilli e legati velocissimi, serviti con una tecnica formidabile; ne è testimonianza anche un altro brano, il cui "timing" è eccezionale: "the Fingerbreaker" (lo spezzadita!). Jelly Roll si rese famoso in città che fecero la storia del jazz/blues: New Orleans prima, Los Angeles, Chicago e infine New York nel periodo della grande depressione. In California radunò i migliori musicisti dell'epoca nei Red Hot Peppers, con i quali scrisse brani che rimasero nell'Olimpo del jazz. Morì nel 1941 a Los Angeles e circa un secolo dopo la sua nascita, diciamo quasi ai giorni nostri, è stato ricordato dallo scrittore Alessandro Baricco nel suo libro "Novecento" e nel relativo film di Tornatore "la Leggenda del Pianista sull'Oceano", in cui Jelly Roll si trova a sfidare "Novecento" ad una gara di piano. Tirando le somme, ciò che Jelly Roll ci ha lasciato, non è altro che musica eccezionale, carica di erotismo, insieme alla figura di un musicista che si atteggia a dio, della musica quanto del sesso (basta dare un occhiata al soprannome). Tuttavia è difficile trovare qualcuno che conosca Jelly Roll, perchè la storia, beffarda, nasconde le stelle più interessanti e particolari negli abissi più oscuri e meno trafficati della sua notte.

15 novembre 2010

 

this is the end....

Questa è la fine, mia bella amica.
Questa è la fine, mia unica amica, la fine!
dei nostri piani elaborati, la fine!
di tutto ciò che esiste, la fine!
nessuna salvezza o sorpresa, la fine!
Non guarderò mai nei tuoi occhi di nuovo!
 
Questa, che molti definiscono semplicemente "canzone", è una tragedia! La tragedia è definita da alcuni filosofi come l'interruzione, la forma che non è forma, attraverso cui si esprime e si manifesta l'inesprimibile di ciò che non ha misura. Senza dubbio il soggetto di questa tragedia è la più grande interruzione che l'uomo possa concepire: Vita-Morte. In questa situazione di precarietà, tra vita e morte, possiamo avere la fonte più alta di sapere, ovvero la consapevolezza del divenire, della fragilità di ogni cosa e di conseguenza del valore di ogni cosa! Avvenimento che ci permetterebbe di condurre una vita ben diversa, una vita vissuta attimo per attimo! Jim Morrison non parlava ne della fine di un rapporto ne della morte in sè! Parlava di vivere, attraverso le parole della morte!
Il testo continua...
 
Cavalca il serpente,
cavalca il serpente,
verso il lago, il vecchio lago baby!
Il serpente è lungo 7 miglia,
cavalca il serpente,
è vecchio e la sua pelle è ghiacciata.
 
Il serpente non è il cazzo di Jim, come in troppi credono! Il serpente, in termini nicciani, è la concezione circolare del tempo, in cui l'uomo vive, ha vissuto e vivrà infinite volte ogni attimo della sua vita. Cavalca il serpente è un invito ad accettare questa concezione, a rendersi conto che vivere infinite volte una vita noiosa ci annienterebbe, a far di tutto affinchè ogni attimo sia il migliore mai vissuto! A vivere ogni attimo con gioia dionisiaca, che nasce dal contrapposto, assoluto dolore della tragedia!
 
L'assassino si svegliò prima dell'alba,
indossò gli stivali,
prese una faccia dall'antica galleria e
venne giù per il corridoio.
 
andò nella stanza dove viveva sua sorella e,
poi 
fece una visita a suo fratello,
e poi,
venne giù per il corridoio.
 
E arrivò ad una porta,
e guardò dentro...
-"padre?"
-"si, figlio?"
-"voglio ucciderti!"
-"Madre........
voglio scoparti tutta la notte"
 
Non agitatevi, Jim non voleva scoparsi la madre e uccidere suo padre, o perlomeno non lo sappiamo.... In queste strofe richiama una delle più grandi tragedie mai esistite, l'Edipo Re. Bisogna riconoscere nel "padre" l'autorità, le istituzioni, i prodotti della dialettica, che dobbiamo screditare ed eliminare dalla nostra vita. Nella "madre" la vita, e scoparsi la "madre" significa scoparsi la vita, o meglio, vivere a pieno senza la presenza del "padre"! La presenza del fratello e della sorella sono semplicemente cenni autobiografici.
 
Questa è la fine, mia bella amica,
questa è la fine, mia unica amica, la fine!
é doloroso lasciarti libera
ma tu non mi seguiresti mai!
La fine, delle risate e delle soffici bugie.
La fine, delle notti in cui provammo a morire!
Questa è la fine!

6 febbraio 2009

 

 

Untitled
Non ho voglia di scrivere, avrei voglia di parlare... parlare di musica, poesia, arte, filosofia; iniziare una discussione su una canzone per farla finire chissà dove... come l'altra sera con Ivan: siamo partiti da Janis Joplin, passando per poeti più o meno moderni e abbiamo finito con Morrison, De Andrè e Nietzsche...vabbeh... Stasera invece vorrei parlare del blues... che entità!!! già, un entità, non un genere musicale, perchè blues ti ci senti, il blues lo puoi vivere, lo puoi suonare, è musica per tutti e per nessuno... ancora oggi è nascosto in ciò che ascoltiamo, nel rock innanzitutto, la maggior parte dei grandi chitarristi moderni si basa su scale blues (vedi Slash, Angus Young...) il blues ha origini antiche e forti, pensate che nasce dai canti di lavoro dei "negri" americani, erano dei canti gospel nei quali i "negri" organizzavano la rivoluzione, poi si è evoluto abbracciando temi sociali, spesso vicende drammatiche, tragedie vere e proprie che più o meno ognuno di noi, nel corso della propria vita, affronta... "Hey Joe, dove stai andando con quella pistola? Hey Joe, ti ho chiesto dove stai andando con quella pistola in mano?" Hendrix ci cantò che Joe stava andando ad uccidere la sua signora per averla beccata con un altro... pochi versi dopo Hendrix metteva tutto il patos di questa vicenda su poche note, suonate con i denti, questo succedeva a Monterey in una grande collettiva estasi lisergica... non credo che capiteranno più occasioni del genere, si è perso quel briciolo d'indipendenza intellettiva-culturale che ti poteva permettere di attaccarti a qualcosa di forte e vivo per portarti via dalla merda che ti circonda... ora le TV, i media, hanno il monopolio delle menti: loro ti dicono cosa fare, quando lo devi fare e come lo devi fare, senza che tu te ne accorga. Ogni istituzione, per quanto tu possa mantenerti lontano da essa, non fa altro che risucchiarti come una misteriosa forza centripeta... bruciate le TV, uccidete ogni idolo, screditate ogni istituzione, Stato, Chiesa, Scuola... afferrate la vostra vita per le palle e Rock on! Ho divagato un pò, ma è stato uno sfogo, penso mi sia concesso ogni tanto [so già che ci prenderò gusto ;-)]... spero che qualcuno reagisca o commenti nella sezione musica del forum... la mia è una voglia di discutere, quindi scrivete pure, io aspetto.... ciao

02 ottobbre 2008

 

Stevie Miller

Stevie Miller nasce a Milwaukee nel Wisconsin il 5 ottobre 1943 da un patologo e una cantante jazz, trasferitosi in Texas ricevette le sue prime lezioni di chitarra da un grande pioniere di questo strumento: Les Paul. Durante gli anni di liceo e università formò varie band e, incoraggiato dallo stesso Les Paul, formò la mitica Stevie Miller Band che tutt'ora è in attività. I primi album come "Children of the Future" erano improntati sul blues psichedelico, nel 73' invece la band pubblicò "the Joker", un album orientato sull'hard rock di tipico stampo americano, perdendo le ben note radici blues e mantenendo comunque un consueto fascino poetico nei testi. Con la pubblicazione di quest'album Stevie comparve in cima alle classifiche americane e iniziò un tour con gli Eagles. Successivamente sperimentò vari generi e ottenne diversi fallimenti, si ritirò così dalle scene, comparendo talvolta in TV show e collaborando con altri artisti. Nel 2007 ha annunciato la pubblicazione di un nuovo album che ancora stiamo aspettando.   

 18 giugno 2008

 

Led Zeppelin: il martello degli dei.
I Led Zeppelin, come scritto in un articolo precedente, sono nati dallo scioglimento degli Yardbirds. I componenti erano il chitarrista Jimmy Page, il vocalist Robert Plant, il bassista John Paul Jones e il defunto batterista John Bonham. Il gruppo si formò nel 1968 diventando la più grande band nella storia del rock e sperimentando un nuovo genere: l'heavy metal. Il loro primo album intitolato omonimamente Led Zeppelin, che portava in copertina Lo zeppelin LZ 129 Hindenburg in fiamme, modificò profondamente il corso dello sviluppo del rock con brani d'influenza blues e folk arrangiati in modo heavy dal genio di Page e dalla sua Gibson Les Paul. Il secondo album, Led Zeppelin II, si consolidò maggiormente sull'hard rock: le sperimentazioni di Page, i lunghi interludi di Bonham e la sessualità della voce di Plant. Di quest'album ricordiamo senz'ombra di dubbio Whole Lotta Love diventata in origine la canzone simbolo della Band. In tutt'altro modo nacque, invece, Led Zeppelin III, improntato sul folk celtico e il blues; scritto interamente in una località rurale dove mancava persino la corrente elettrica. Arriviamo al 1971 con la fine del sogno hippy, la morte di Jim Morrison, Janis Joplin e Jimi Hendrix segnò la fine di un epoca, gli Zeppelin invece producono il loro album "senza titolo" che i fan chiamano Led Zeppelin IV, Runes Album o ZoSo. In questo album, carico di misticità per via dei simboli che compaiono in copertina, si può notare una forte maturazione della band che continua a mantenersi sul rock-folk. "ZoSo" sarebbe passato piuttosto inosservato se non per "Stairway to Heaven": la canzone divenne l'effettivo simbole della band, inoltre contiene il miglior assolo nella storia della musica rock!

Negli anni successivi fu composto Houses of the Holy e Physical Graffiti con la propria etichetta Swan Song, la band subì forti scosse per via di un incidente d'auto che coinvolse Plant, per via dei loro soliti eccessi e per problemi economici. In seguito furono composti altri album di minore importanza, fino al 25 settembre 1980, quando Bonham completamente ubriaco si presentò alle prove e continuò a bere per tutta la serata in un party a casa di Page; fu messo a dormire in una stanza e la mattina seguente fu trovato soffocato nel proprio vomito. Finì così l'odissea della più grande rock band di tutti i tempi: i Led Zeppelin, che decisero di sciogliersi e continuare singolarmente le proprie carriere.

17 marzo 2008

 

Patti Smith:"Gesù è morto per i peccati di qualcuno, non per i miei!!!"
Patti Smith nacque a Chicago  nel 1946, sin da giovane si distinse per le sue qualità di poetessa, autrice e cantante. Formatasi sulla poesia simbolista del "maudit" Arthur Rimbaud e di William Burroughs e sulla musica di Bob Dylan, Jimi Hendrix, i Velvet Underground e i Rolling Stones, esordì sulla scena artistica americana pubblicando tre raccolte di poesie, Seventh Heaven (1971), Kodak (1972), e Witt (1973).
Con Andy Warhol, Robert Mapplethorpe, Janis Joplin, Bob Neuwirth e Sam Shepard (con cui fu coautrice di una serie di soggetti pubblicati in Mad Dog Blues, 1970), fu tra i protagonisti della vita intellettuale newyorkese degli anni Settanta. A partire dal 1971 tenne una serie di performance e letture pubbliche di poesia accompagnata dal chitarrista Lenny Kaye. Questo nucleo diede origine, nel 1975, al Patti Smith Group, formato da Richard Sohl al piano, Ivan Kralla al basso e J.D. Daugherty alla batteria. Con singoli quali Hey Joe/Pissing Factory e i concerti al club CBGB di New York, vetrina della New Wave e del nascente Punk americano, Patti Smith s'impose come la "voce" della cultura underground internazionale.
Il primo album, Horses, uscì nel 1974; la consacrazione commerciale giunse nel 1977, con Easter e la canzone Because the Night in esso contenuta – scritta con Bruce Springsteen – e con l’album successivo Wave (1979) di cui ricordiamo la cover dei Byrds "so you want to be a rock n' roll star" e "dancing barefood" dedicata al marito Fred "sonic" Smith. Seguì un progressivo allontanamento dalle scene e un conseguente lungo silenzio, nel quale si dedicò alla famiglia: si sposò ed ebbe due figli. Questo silenzio fu  interrotto prima dall’album Dream of Life con il fortissimo testo di "People have the power" (1988) e poi da Gone Again (1996), che segnò il suo definitivo rilancio nel panorama musicale internazionale, confermato dai successi di Peace & Noise (1997), Gung Ho (2000) e Trampin’ (2004).
Tra le più recenti pubblicazioni di Patti Smith si ricordano i due volumi di poesie e prose, Il sogno di Rimbaud e Mar dei coralli.

24 gennaio 2008

 

Jim Morrison

News sulla morte di Jim Morrison:
La morte della rockstar Jim Morrison è sempre stata un mistero. In occasione del suo compleanno avvenuto l'8 dicembre pubblico alcune news che mi sono arrivate recentemente.

Colpo di scena sulla vicenda di Jim Morrison: è giunta a noi la rivelazione da parte di Sam Bernett, manager di un club di Parigi, il quale sostiene che Jim sia spirato nel suo locale e non nel suo appartamento di un hotel parigino, secondo la versione ufficiale. "Quando lo trovammo, nel bagno del Rock And Roll Circus", racconta Bernett, in un libro di prossima uscita, "aveva sangue e schiuma che gli uscivano dalla bocca e il medico che chiamammo constatò che si trattava di un'overdose di eroina". Secondo Bernett, solo successivamente, due spacciatori, che temevano di venire incriminati, trasportarono il corpo di Morrison nella sua abitazione. Questa versione sembra prevalere sulle altre ma rimane comunque celato il motivo per cui le forze dell'ordine parigine abbiano voluto liquidare in fretta la pratica Morrison esattamente come la polizia americana liquidò il caso Hendrix: governo Nixon??? FBI contro Morrison??? Non possiamo affermare niente con certezza, a parte il fatto che le due rockstars erano voci dure per gli U.S.A a proposito del caso Vietnam.

12 dicembre 2007

 

Neil Young: keep on rockin'
Neil Perceval Young nasce a Toronto il 12 novembre 1945, ha le sue prime esperienze musicali negli ambiti rock-folk canadesi. Nel corso dei mitici 60's si trasferisce a Los Angeles e collaborando con Stephen Still fonda i Buffalo Springfield. Nel 69' si lancia in un'avventura solista insieme ai Crazy Horse, un gruppo di musicisti presi dai Rockets. Dopo essersi unito al trio Crosby, Stills & Nash e dopo aver pubblicato con loro tre album pubblica il suo capolavoro Harvest, con il quale raggiunge l'apice delle classifiche di vendita americane con il singolo Heart of Gold. Subito dopo questo periodo d'oro, la morte del chitarrista dei Crazy Horse e di una sua roadie lo scuotono violentemente influenzanto i suoi componimenti sia nella musica e sia nei testi, che vengono aspramente criticati dai media. Si riprenderà solo negli anni 80' parallelamente al cambio di casa discografica, passò dalla Reprise alla Geffen Records. Nelle sue composizioni di questo periodo notiamo molti esperimenti su nuovi e vecchi generi: elettronica, rockabilly, new wawe e country. A causa di contrasti con la Geffen ritorna alla Reprise e pubblica Freedom con la fantastica Keep on Rockin' in the Free World. Negli anni 90' Young pubblica Sleep with Angel dedicato al defunto cantante grunge Kurt Cobain. Avvicinandoci ai nostri giorni vediamo Young colpito da un aneurisma cerebrale e nonostante ciò pubblica Living with war, un album dai temi molto politici, specialmente per l'avversità al presidente americano G.W.Bush.

16 novembre 2007

 

SRV

Stevie Ray Vaughan è stato l'unico blues man non di colore e, secondo me, tra i migliori blues man che siano mai esistiti. Il texano Stevie non è stato solo un chitarrista impareggiabile ed un vocalist blues straordinario, ma è stato prima di tutto una persona che il blues lo ha “vissuto” per davvero.
Tutto nella sua vita parlava del blues. Dalla sua immagine, con l’inseparabile cappello e gli immancabili stivali texani da moderno cowboy, la dipendenza da alcol e droga, gli amori tormentati, fino alla tragica scomparsa in un incidente di elicottero il 27 Agosto del 1990.
Molti sono stati, nel corso di oltre un secolo di storia, i grandi interpreti del blues, ma forse nessuno è mai riuscito a impersonificare alla perfezione il genere come Stevie Ray Vaughan, la riprova di ciò risiede nella enorme considerazione di cui Stevie godeva presso tutti i grandi vecchi del blues, proprio a cominciare dal suo mentore Albert King, fino all’amico Buddy Guy, nonché nella profondissima costernazione causata in tutto il mondo del blues (e non solo) dalla sua tragica e prematura scomparsa e, privilegio solo di pochi grandi, nella straordinaria influenza che la sua figura ha esercitato su praticamente tutti coloro che, dopo di lui, hanno inteso percorrere le solitarie e polverose strade del blues.
Di Stevie Ray Vaughan come musicista c’è poco da dire. Egli è stato semplicemente uno dei più grandi chitarristi di tutti i tempi, blues e non solo. Prese spunto dai più grandi: Jimi Hendrix, Albert King e Albert Collins. In seguito costruì un suo stile personale conciliando in maniera assolutamente straordinaria, passione, feeling ed un’impeccabile tecnica chitarristica. Ogni 3 ottobre, come oggi, in Texas è la giornata dedicata a Stevie Ray Vaughan.

04 ottobre 2007

 

Lynyrd Skynyrd: born to be wild!
(dedicato dallo zio Camataro a Popetta)

I Lynyrd Skynyrd erano (si, erano, perchè quelli odierni non sono degni di essere chiamati Lynyrd Skynyrd) un gruppo southern rock/hard rock di origini redneck, la loro formazione definitiva era composta da numerosi membri: Ronnie Van Zant alla voce. Allen Collins, Gary Rossington, Ed King e Steve Gaines alle chitarre. Larry Junstrom e Leon Wilkeson ai bassi. Bob Burns alla batteria, Billy Powell alle tastiere e Cassie Gaines, JoJo Billingsley e Leslie Hawkins al coro.Il nome Lynyrd Skynyrd deriva dalla storpiatura del nome dell'insegnante di educazione fisica di Rossington e Burns, Leonard Skinner, che li puniva spesso e gli aveva proibito di portare i capelli lunghi. La loro carriera cominciò nei locali di Jacksonville in Florida. Dopo la vincita di un premio in denaro e la registrazione di alcune canzoni arrivarono ad esibirsi su palchi nazionali aprendo i concerti degli Strawberry Alarm Clock. Nel 73' pubblicarono il loro primo album "pronounced Leh-nerd Skin-nerd" che conteneva, a mio parere, la loro migliore canzone: Freebird una lunga canzone che parla di un uomo innamorato di una donna e nonostante l'amore che prova per lei vuole lasciarla, perchè lui è appunto il freebird, ovvero l'uccello della libertà e ci sono troppi posti che deve visitare. Musicalmente, questa canzone, è un cliche del rock, al pari di Starway to Heaven. Si divide in due parti: una parte lenta di cinque minuti cantata e un'assolo di quattro minuti, tra i più lunghi e difficili della storia del rock n' roll. Nel 73', dopo aver aperto un concerto degli who si confermò il loro successo: gli who rifiutarono di esibirsi perchè il pubblico chiamava a gran voce gli Skynyrd... Il 20 ottobre 1977 avvenne una delle più grandi catastrofi della storia musicale internazionale, un aereo che trasportava la band in Lousiana si schiantò per mancanza di carburante. L'impatto uccide sul colpo il cantante Ronnie Van Zant, il chitarrista Steve Gaines e la corista Cassie Gaines. Allen Collins subì la rottura di una vertebra, Collins e Leon Wilkeson rischiarono l'amputazione di un arto, Leon ebbe numerose lesioni interne ed un polmone perforato, Gary Rossington si ruppe un braccio e un piede e infine Leslie Hawkins si ruppe il collo in tre punti ed ebbe il viso sfigurato da gravi lacerazioni. Dopo questo incidente si sciolsero i Lynyrd Skynyrd. Circolano alcune voci sulla sepoltura di Ronnie Van Zant, si dice che sia stato seppellito con una maglietta di Neil Young addosso come segno di maledizione nei suoi confronti.

5 settembre 2007

 

Syd Barret: L'anima dei Pink Floyd

Syd Barret ricevette la sua prima chitarra a 14 anni, la suonava freneticamente, senza sosta, dalla mattina alla sera. Amava molto il  blues, infatti, il nome Pink Floyd è l'unione dei nomi dei suoi due bluesman preferiti: Pink Anderson e Floyd Council. Il primo album dei Pink Floyd, the Piper at the Gates of Dawn, ebbe un enorme successo per la sua sfrenate psichedelia dei suoni e dei testi, i quali furono scritti per la maggior parte da Syd. Barret negli spettacoli dal vivo si animava al ritmo degli spettacoli di luci da loro proposti e improvvisava assoli di chitarra, fin quando non fu più in grado di suonare e cantare per via delle fortissime dosi di LSD e allucinogeni vari che assumeva. Infatti i Floyd portavano sempre dietro David Gilmour come supporto. In seguito si scoprì che gli squilibri mentali di Syd non erano dovuti solo alle droghe ma erano solo stati accelerati dalle droghe. Waters rimase molto colpito dall'allontanamento dell'amico, infatti lo si nota in molti suoi componimenti. Pian piano i floyd cambiarono il loro tipo di rock, passando da psichedelico a progressivo, ne sono prova grandi canzoni come "another brick in the wall" oppure "dark side of the moon". Nel 1975 i Pink Floyd dedicarono l'album "Wish you were here" a Barret e nel periodo di registrazione ad Abbey Roads si presento negli studi un uomo calvo, grasso e con le sopracciglia rasate. L'unico a capire che si trattasse di Syd fu David Gilmour, poi gli fecero ascoltare l'album in fase di registrazione e lui rispose che sembrava un pò datato e se ne andò lasciando gli altri allibiti e con le lacrime agli occhi.
Syd è morto il 7 luglio 2006 a Cambridge per problemi dovuti al diabete.

5 Giugno 2007

 

J27: la morte della rock star

Sapete cosa accomuna la maggior parte delle grandi rock star degli anni 60' e 70' ??? la maggior parte sono morte a 27 anni e avevano la J come iniziale del proprio nome: un primo esempio potrebbe essere Brian Jones, grandissimo chitarrista degli Stones nonchè il vero leader, che morì il 3 luglio del 69' nove nella piscina della sua villa in seguito ad una più che certa overdose da cocaina e barbiturici... Dopo circa un anno morì il più grande chitarrista nella storia del rock: Jimi Hendrix, che morì soffocato dal proprio vomito mentre, addormentato, gli versavano vino in bocca, non fu data colpa a nessuno e il caso venne chiuso in fretta dalle autorità. Due settimane dopo morì la grande cantante folk-blues texana Janis Joplin, che si iniettò una dose letale di eroina perchè il proprio ragazzo ed una sua grande amica le avevano dato buca ad un menage a troi... In seguito, il 3 luglio 1971, venne trovato morto il più grande cantante-poeta-filosofo nella storia del rock: Jim Morrison, in una vasca da bagno di un hotel parigino. La sua morte è avvolta da un alone di mistero. Si dice che la sua ragazza (Pamela Courson) gli avesse detto di avere con se cocaina anzichè eroina, questo perchè Jim non voleva che Pam si avvelenasse con quella roba. Jim, pazzo per la coca, ne assunse una dose e non essendo abituato all'eroina morì poche ore dopo per aver assunto anche alcolici. D'altra parte si dice che Jim avesse voluto assaggiare dell'eroina cinese (china white) in un locale parigino, che sarebbe morto appena la sniffò e che due uomini che erano con lui lo sistemarono nella sua vasca da bagno... ancora famoso il filino di sangue che gli scorreva dal naso quando fu trovato. Ci sono anche altri esempi di rock star che, o avevano 27 anni o avevano la J nel proprio nome e sono morti: John Lennon, che fu assassinato e Kurt Cobain che si sparò in bocca a 27 anni... tuttora queste star sono considerate eroi e di alcune si dice che siano ancora vive, ad esempio il re lucertola: Jim Morrison.

21 maggio 2007

 

Jimi Hendrix: il "guitar hero" per eccellenza!!!

 

James Marshall Hendrix nacque al King County Hospital di Seattle da madre di origini cheyenne e padre afroamericano. Jimi passò l'infanzia in un quartiere disagiato, vivendo con genitori che finirono con l'odiarsi e li maturò un'avversione per la disciplina. A 4 anni gli fu regalata la prima armonica, a 10 anni una chitarra acustica con una sola corda. Ebbe la sua prima elettrica a 14 anni, quando morì sua madre. Jimi non riuscì mai a terminare i propri studi perchè voleva diventare ricco e portare fine alle sofferenze familiari. Cominciò subito a suonare da autodidatta e la sua carriera musicale ebbe inizio nel 1965 quando Hendrix iniziò a suonare nelle session di apertura dei concerti di musicisti soul e blues come B.B. King e Little Richard. Firmò il suo primo contratto il 15 ottobre 1965 e nel 1966 si trasferì a New York, dove creò una sua band, Jimmy James and the Blue Flames. La band restò unita per tre mesi. Poi Hendrix venne scoperto da Chas Chandler, bassista degli Animals che lo convinse a seguirlo in Inghilterra ed a firmare un contratto. Chandler trovò due musicisti che avrebbero dovuto fargli da spalla, Noel Redding (basso elettrico) e Mitch Mitchell (batteria). La band venne chiamata Jimi Hendrix Experience e i primi concerti colpirono profondamente la scena musicale britannica dell'epoca e molti musicisti già affermati affollarono i locali alla moda per sentire questo nuovo "fenomeno". Il primo singolo, Hey Joe, di Billy Roberts, fu
prova effettiva dell'innovazione musicale che Hendrix portava avanti, destino analogo ebbero anche il successivo singolo, Purple Haze. Nel 1967 il gruppo pubblicò il suo primo album, Are You Experienced, un sorprendente mix hard rock, psichedelico e blues tradizionale che ebbe un successo planetario. Al termine della performance live del 31 marzo 1967 a Londra, Hendrix dovette ricoverarsi in ospedale per essersi ustionato le mani dando fuoco, per la prima volta, alla sua Stratocaster. Al termine di questo disastroso 67' la "Jimi Hendrix Experience" si separò per le continue tensioni tra Redding e Hendrix, dovuti ai problemi di Jimi con l'alcol e le droghe. Il 29 giugno Noel Redding annunciò formalmente la sua uscita dalla Jimi Hendrix Experience, che in realtà si era sciolta di fatto già tempo prima. Dall'agosto successivo, tuttavia, Hendrix formò una nuova band, denominata Gypsy Sun & Rainbows che lo accompagnò al festival di Woodstock. Per quell'occasione, la band eseguì una versione strumentale dell'inno americano The Star-Spangled Banner, distorto, volutamente stonato, irriverente, quasi da renderlo violento, simbolo della sfiducia della società americana.Il 18 settembre 1970 Hendrix fu trovato privo di sensi nel letto di una camera d'albergo al numero 22 di Lansdown Crescent, a Londra, stroncato, venne dichiarato all'epoca, dal soffocamento dovuto al suo stesso vomito, provocato da un'overdose di barbiturici. Si chiudeva così, la breve carriera di questo grande artista; il suo corpo è sepolto nel Greenwood Memorial Park di Renton, nello stato di Washington, USA. Possiamo affermare che Hendrix è stato il re dei "Guitar Hero", ricordiamo ancora la Stratocaster utilizzata al Monterey Pop Festival, originalmente rossa e dipinta personalmente con fiori e cuori: a fine concerto gli dette fuoco per poi fracassarla, ancora in fiamme. Pur essendo mancino, Jimi utilizzava Fender Stratocaster destre, invertendo soltanto le corde e l'attacco superiore della tracolla, dando origine ad un suono particolarissimo, dovuto anche alle caratteristiche asimmetriche della 'Strat', come il pick-up al ponte inclinato, la paletta con sei meccaniche in linea, ed il vibrato. Per quanto riguarda il tremolo, le sue chitarre montavano sempre 5 molle. Ultima nota tecnica è l'accordatura: corde 0.10 o 0.11 accordate talvolta standard, altre volte un semitono o un tono sotto il normale per un sound blues che caratterizzerà il suono Hendrixiano, oltre a facilitare i bending ed il canto. Altri modelli di chitarre da lui usati, sebbene più raramente, furono la Gibson Flying V e la Gibson SG, e persino la Gibson Les Paul, sempre amplificate Marshall.

7 maggio 2007

 

 

CCR: la quintessenza della musica americana

 

I Creedence Clearwater Revival inventarono temi musicali unici con radici nella musica blues e country della Louisiana. Sposarono questi ritmi con le melodie del folk-rock e lo spirito di Bob Dylan. In qualche modo quella fusione creò uno stile semplice e orecchiabile che rappresenta la quintessenza della musica americana. I fratelli Fogerty, John (voce, chitarra) e Tom (chitarra), erano in realtà cresciuti a Berkeley, nella San Francisco Bay Area, e avevano militato fin dal 1959 in un complesso di rhythm and blues (Tommy Fogerty & the Blue Velvets), pubblicando alcuni 45 giri a partire dal 1964, negli anni "caldi" della British Invasion. Nel 1967 cambiarono nome in Creedence Clearwater Revival e pubblicarono due cover di Jay Hawkins, Suzie Q e Put A Spell On You, che li catapultarono subito in classifica. Sono i cardini del primo album, Creedence Clearwater Revival. Il segreto della loro musica stava non tanto nelle melodie quanto nei ritmi. Il ritmo era stata la grande riscoperta di quegli anni, grazie al "blues revival" che veniva da Chicago e che aveva messo piede nella stessa San Francisco. Il folk-rock, il surf e l'acid-rock avevano per lo più lasciato in secondo piano il ritmo, ma il blues revival stava riportando prepotentemente in primo piano la "groove". I CCR puntarono proprio sulla "groove". John Fogerty iniziò a comporre materiale originale, lasciandosi alle spalle le cover che lo avevano educato. John compose tutti i classici del 1968-70, definendo un sound che scaturisce dalle blues jam, dalle ballate talking di Dylan, e dai trip lisergici della Baia; che si addolcisce con il country chitarristico del Sud e che si rigenera al ritmo di palude della Louisiana. Bayou Country è un album molto più robusto. Annovera innanzi tutto Proud Mary, la loro canzone più celebre, che facendo leva su un ritmo febbricitante, funse da ponte tra lo spirito festoso del folk-rock e quello cupo del blues-rock. La chitarra aveva un compito puramente atmosferico: non solo gli assoli erano limitati a pochi secondi, ma la sezione ritmica era in primo piano.

24 aprile 2007

 

 

La risposta americana ai beatles: The Byrds

 

Byrds entrano di diritto nella storia della musica come inventori del folk rock (i brani del primo periodo sono un miscuglio tra le ballate di Dylan ed il sound dei Beatles) e come i pionieri, forse involontari, del rock psichedelico. Il sound della band è fortemente caratterizzato dalla chitarra di Roger McGuinn e si pone all'attenzione del pubblico di tutto il mondo con l' album Mr Tambourine Man, che contiene il singolo omonimo (autore Bob Dylan) ed il cavallo di battaglia Turn Turn Turn. Siamo di fronte ad un LP essenzialmente folk rock, ma le sonorità chitarristiche e gli impasti vocali che creano atmosfere vaghe e vibranti ci suggeriscono che sta per iniziare una nuova era. Un anno dopo i Byrds debuttano ufficialmente negli ambiti psichedelici con l' album Fifth Dimension, che susciterà scandalo per il testo di Eight Miles High, spudorata ballata lisergica con evidenti richiami all' esperienza allucinogena. Questo LP ha anche il merito di portare all'attenzione del pubblico quelle sonorità califiorniane che stanno serpeggiando nella scena underground americana. Anche qui ci troviamo di fronte ad un lavoro di folk rock, ma le sgargianti "verniciature" e gli echi psichedelici lo rendono unico ed irripetibile. Nel '67 con Younger Than Yesterday la band cerca di porre l' accento su quel discorso che ha cominciato nel '65 con Mr. Tambourine Man, ne risulta un lavoro di alta qualità e molto vicino al completamento dello stile Acid. C' è spazio anche per lo sperimentalismo da studio: nastri magnetici suonati alla rovescia e "tavolozze" ricche di effetti sonori. Dal '68 in poi i Byrds, orfani di David Crosby che si è unito a Stephen Stills e Graham Nash per iniziare una nuova esperienza folk, virano verso altre sonorità tornando al country ed al rock americano delle origini, riuscendo a mantenere intatto quel successo e quella alta qualità che sempre li ha contraddistinti.

16 aprile 2007

 

 

Yardbirds: la fabbrica dei talenti.

La formazione iniziale degli Yardbirds comprendeva: alla voce Keith Relf, alla batteria Jim McCarty, alla chitarra Chris Dreja, al basso Paul Samwell Smith e alla chitarra solista Anthony "Top" Topham, che si ritirò dalle immediatamente per volere della famiglia lasciando così posto a Eric "Slowhand" Clapton.

La band cominciò suonando in Inghilterra le loro canzoni blues rock che dopo una serie di successi li portarono in America dove, in seguito, mescolarono la loro musica al pop ottenendo un genere particolare di pop rock con un pizzico di stile psichedelico. All'uscita del loro primo singolo, Eric Clapton che lo ritenne troppo commericiale, lasciò il gruppo. Il posto fu assegnato al grande Jimmy Page che abdicò, per la lealtà che nutriva in Clapton, in favore dell'amico Jeff Beck. In seguito ai vari eccessi della band durante i tour e nei live il bassista Paul Smith decise di abbandonare gli Yardbirds, al suo posto si inserì Jimmy Page. Successivamente il chitarrista ritmico Chris Dreja si scambiò di ruolo con Page e, durante un tour, Beck vennè licenziato per via di un attacco di rabbia e così rimase solo Jimmy Page come chitarra solista, la condizione ideale per esprimere tutto il suo potenziale musicale, infatti in alcuni live, Page suonò la sua chitarra persino con un archetto da violino. La fine avvenne quando Relf e McCarty abbandonarono la band e, nonostante i tentativi di Page di continuare a suonare con un altra formazione, Keith Moon, il batterista degli Who, dichiarò che la band sarebbe precipitata come un dirigibile di metallo ovvero "lead zeppelin", suggerendo così il nome a Page per una nuova band: i Led Zeppelin formata da: Jimmy Page alla chitarra solista, Robert Plant alla voce, John Paul Jones al basso e alle tastiere e John Bonam alla batteria.

2 aprile 2007

L'età d'oro del rock.

Come ogni cosa, anche il rock ebbe il suo periodo d'oro, quel periodo fu tra la fine degli anni 60 e l'inizio dei 70: in America la musica da spiaggia e il blues attraevano solo i vecchi fan e alcuni ragazzi di periferia e così la Gran Bretagna divenne il nuovo centro del rock n' roll, numerose rock band inglesi divennero famose in tutte il mondo, la cosiddetta "British Invasion". Nell'underground londinese iniziavano a sentirsi i primi gruppi con chitarre distorte, voci urlanti e ritmi di batteria veloci. Tra questi gruppi emersero gli storici Rolling Stones che avevano come leader il polistrumentista Brian Jones insieme al tuttora cantante Mick Jagger. Gli Stones fecero da stampo per un immenso numero di band che seguirono il loro stile. Ma il loro percorso al successo fu spezzato dai loro più grandi rivali: i Beatles. I beatles inventarono un proprio stile, componendo soprattutto ballate lisergiche e canzoni d'amore. I loro temi affascinavano i teenager di tutto il mondo che, imitandoli in tutto e per tutto, credevano di trasgredire ma non sapevano che hanno dato via a ciò che, dopo molto tempo, ha ucciso il rock: la commercializzazione del rock. Altri gruppi inglesi che hanno fatto parte della "British Invasion" sono stati gli Who e gli Animals di cui ricordiamo tutti "the house of the rising sun". Nel frattempo in America, dalle zone di Los Angeles, si facevano strada i Doors, guidati dal grande cantante, nonchè poeta decadentista Jim Morrison. I Doors portavano avanti un rock semplice, a volte con canzoni simili a ballate sciamaniche in cui Jim si cimentava a ballare nei Live. Il re del palcoscenico rimaneva comunque Jimi Hendrix che, grazie le sue evoluzioni di chitarra, diventò il miglior chitarrista del mondo, Jimi spesso suonava con i denti, dava fuoco alla chitarra o la strisciava con le corde ovunque facendo sognare gli hippies che lo seguivano dappertutto. Un'altra protagonista americana del rock insieme a Morrison e Hendrix era Janis Joplin, una cantante country e blues dalla voce possente. Tutti e tre avevano in comune la dedizione alle droghe pesanti quali LSD, peyote, eroina, cocaina ecc. per non parlare poi delle loro innumerevoli sbronze. Infatti tutti e tre morirono per overdose di alcol e droghe nello stesso anno, se si pensa che siano nati anche nello stesso anno è proprio una bella coincidenza!!! Con la morte di queste grandi personalità di spicco si pensò che il rock n' roll fosse finito. Poi altre band come i Pink Floyd iniziarono a suonare un nuovo tipo di rock: il rock progressivo, che si proiettò negli anni 70 dando vita all'hard rock e a varie diramazioni di questo genere...

26 marzo 2007

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